Ecco perché è stata scelta PageNet
La Biblioteca dell’Università di Firenze ha scelto di potenziare il proprio servizio di digitalizzazione documentale dotandosi di uno scanner planetario CZUR M3000 Pro V3, operativo dall’inizio del 2026. Una decisione che nasce dall’esigenza di migliorare l’efficienza nella scansione di riviste e periodici accademici, preservando al tempo stesso l’integrità dei materiali.
A raccontare il percorso che ha portato a questa scelta è Cosimo Fornaciari, referente per gli acquisti e le attrezzature elettroniche della biblioteca, che ha seguito direttamente la valutazione tecnica e la selezione del fornitore, individuato in PageNet per consulenza e fornitura.
Digitalizzazione di riviste accademiche e periodici
L’attività di digitalizzazione della Biblioteca dell’Università di Firenze è intensa e continuativa. Ogni giorno vengono scansionate fino a duecento pagine, principalmente articoli tratti da riviste accademiche e periodici pubblicati a partire dagli anni Sessanta. Trattandosi di una biblioteca universitaria, una parte significativa delle richieste riguarda il settore giuridico, ambito in cui la consultazione di articoli specialistici è particolarmente frequente.

Le scansioni vengono effettuate su richiesta del singolo articolo. Anche se il materiale è fisicamente consultabile in sede, la digitalizzazione rappresenta un servizio fondamentale sia per gli utenti interni sia per quelli esterni che accedono attraverso il circuito del prestito interbibliotecario. La biblioteca è infatti inserita in una rete nazionale che coinvolge università e biblioteche civiche, basata su accordi di libero scambio: ciò consente di richiedere scansioni ad altre strutture e, allo stesso tempo, di fornire documenti digitalizzati a biblioteche partner.
Perché passare da uno scanner piano a uno scanner planetario
La necessità di adottare uno scanner planetario professionale è emersa con il tempo. L’utilizzo di scanner piani tradizionali comportava inevitabilmente alcuni limiti operativi: era necessario girare manualmente ogni pagina e appoggiare le riviste sul vetro, esercitando una pressione che, nel lungo periodo, rischiava di compromettere la rilegatura.
Lo scanner planetario CZUR M3000 Pro V3 ha permesso di superare queste criticità. La tecnologia di scansione dall’alto consente di digitalizzare il materiale senza schiacciarlo, riducendo il rischio di danneggiamento e migliorando la qualità del lavoro. Un aspetto particolarmente apprezzato è stato il software integrato, capace di ritagliare automaticamente i bordi e correggere la curvatura della rilegatura, restituendo file digitali più puliti e professionali.
Questa soluzione si affianca ad altre attrezzature già presenti in biblioteca, utilizzate per le collezioni di pregio distribuite nelle varie sedi, che richiedono strumenti ancora più avanzati per garantire la massima tutela del patrimonio documentale.
La scelta di PageNet per la fornitura dello scanner
Prima di procedere all’acquisto, la biblioteca ha condotto un’attenta indagine di mercato sugli scanner planetari per biblioteche e università. Le aziende in grado di fornire questo tipo di soluzioni professionali sono poche e la valutazione ha riguardato sia l’aspetto economico sia quello tecnico.
La proposta dei modelli CZUR forniti da PageNet è risultata la più convincente, sia per la competitività del preventivo sia per la percezione di solidità e professionalità del prodotto. Anche il servizio post-vendita ha avuto un peso importante nella decisione: l’assistenza ricevuta finora è stata valutata positivamente e la biblioteca ha scelto di attivare una garanzia aggiuntiva, a conferma della fiducia riposta nel fornitore.
Innovazione tecnologica e tutela del patrimonio
L’introduzione di uno scanner planetario nella Biblioteca dell’Università di Firenze rappresenta un passo significativo verso una digitalizzazione più efficiente, sicura e rispettosa dei materiali. In un contesto universitario, dove la richiesta di articoli accademici è costante e il patrimonio documentale deve essere preservato nel tempo, dotarsi di strumenti adeguati non è solo un aggiornamento tecnologico, ma una scelta strategica.
L’esperienza dell’ateneo fiorentino conferma come l’investimento in uno scanner planetario professionale, supportato da un partner specializzato come PageNet, possa migliorare concretamente i processi di digitalizzazione e la qualità del servizio offerto a studenti, docenti e istituzioni collegate.