L’Olimpo Hi-Tech Srl, è un’azienda che opera principalmente su Roma, con sedi nei Castelli Romani (Albano Laziale) e Bollate, oltre a una presenza internazionale in Lettonia e Londra. Come mai così tante sedi, pur essendo una realtà piccola?
“Abbiamo diverse sedi perché ci occupiamo di molteplici attività e servizi” ci racconta Graziano Pandolfi, socio di maggioranza, ingegnere e amministratore.
Quando nasce l’azienda OHT e come si è evoluta?
L’azienda nasce nel 2012, dopo diverse vicissitudini iniziali. Fin dall’inizio abbiamo lavorato principalmente su Roma, evolvendo progressivamente il nostro modello di business. Il core iniziale era il noleggio a lungo termine di macchinari per ufficio, tra cui: PC e multifunzioni digitali. Offrivamo macchine sempre aggiornate con assistenza inclusa.
Qual è oggi il vostro core business?
Oggi ci concentriamo su servizi integrati basati su cloud, soluzioni per la business continuity e infrastrutture IT moderne e scalabili. Siamo partner Microsoft per Office 365 e già dal 2015 siamo stati tra i primi in Italia a proporlo, quando il cloud iniziava a diventare realmente funzionale nel mercato italiano.
Vi occupate anche di telecomunicazioni?
Sì, abbiamo sviluppato centralini VoIP e linee VoIP fornite da altri operatori ma integrate nei nostri sistemi. Durante il periodo Covid, queste soluzioni hanno permesso ai nostri clienti di lavorare in smart working, garantendo continuità operativa. Dal 2016 forniamo soluzioni di connettività “campale”, inizialmente basate su LTE. Attualmente installiamo e rivendiamo anche Starlink, soprattutto in aree con scarsa copertura.
Che tipo di clienti servite?
Gestiamo un parco di circa 400–500 clienti, principalmente micro e piccole imprese, ma anche studi professionali, ad esempio gli studi legali.
Ed è qui che entra in gioco PageNet?
Sì, abbiamo partecipato a un progetto per un archivio storico su richiesta di un cliente, a cui abbiamo fornito una postazione completa di scansione, uno scanner planetario adatto a libri antichi, sistemi per il controllo dell’umidità e una postazione per la consultazione digitale dei documenti. I materiali sono trattati con estrema cautela e conservati in ambienti protetti.
Come avete scelto la tecnologia per questo progetto?
Abbiamo seguito un approccio inverso: prima abbiamo individuato il miglior prodotto sul mercato, poi abbiamo cercato il fornitore in Italia. Così la nostra scelta non poteva che ricadere su PageNet.

CZUR M3000


Avevate già esperienza con scanner di questo tipo?
No, è la prima volta che utilizziamo uno scanner planetario, tecnologia che inizialmente non conoscevamo.
Avete avuto esperienze con archivi storici in passato?
Sì, abbiamo osservato una gestione non adeguata in una delle biblioteche storiche più antiche di Roma, situata nel centro città (area Via delle Botteghe Oscure, legata agli Scolopi).
Si tratta di documenti antecedenti al 1500, per cui una digitalizzazione risulta estremamente complessa. E tra i nostri clienti c’è uno studio legale con origini nel Frosinate, in un’area tra Lazio e Abruzzo con forte tradizione storica: si tratta dello studio dell’avvocato Giacomo Tutinelli.
Dove si trova attualmente la strumentazione che avete acquistato da PageNet?
Lo scanner è attualmente presso la nostra sede di Albano Laziale e verrà trasportato nelle prossime settimane. Siamo certi di soddisfare ampiamente i desideri del nostro cliente.

Foto di Cristiano Firmani su Unsplash