Alfiero Marangon è un libero professionista che lavora, tra gli altri progetti, alla digitalizzazione degli archivi storici di un grande teatro di Milano. Si occupa principalmente di questo, digitalizzazione di archivi storici, e cerca sempre le soluzioni tecnologiche più adatte ai diversi progetti. Da poco ha acquistato uno scanner ATIZ Mini 2. 

Come è arrivato alla scelta di questo scanner?
Mi era stato consigliato un prodotto ATIZ da un fornitore con cui collaboravo. Successivamente ho contattato PageNet, dove ho trovato un interlocutore molto disponibile, Stefano Vaccari, e ho proceduto con l’acquisto del macchinario.

Scanner professionale ATIZ Mark II

Perché era necessario per lei uno scanner così specifico?
Il progetto su cui sto lavorando richiede uno scanner planetario performante, compatto, ma di piccole dimensioni e trasportabile, da utilizzare direttamente negli spazi del cliente, senza trasportare i documenti dal museo, adatto a lavorare in loco su materiali delicati e vincolati.

Su quali materiali state lavorando attualmente?
Principalmente libretti di sala che raccontano le opere, distribuiti durante gli spettacoli, risalenti dalla metà dell’Ottocento ai primi del Novecento.

Come sono organizzati i materiali?
I documenti sono classificati in diversi fondi, spesso dedicati a specifici autori come Verdi o Puccini.

Qual è l’entità del progetto di digitalizzazione?
La campagna riguarda circa 6.000 volumetti per un totale di circa 300.000 pagine.

Il progetto riguarda solo i libretti di sala?
No, è in programma un progetto molto più ampio che include locandine, manifesti, costumi, bozzetti e altri materiali. Sono due anni che lavoriamo con questo cliente e affrontiamo insieme diverse esigenze progettuali.

I materiali digitalizzati sono accessibili al pubblico?
In parte sì, ma attualmente molti sono ancora ad uso interno. Il teatro sta valutando come renderli fruibili.

Quali sono le prospettive future del progetto?
Questo è solo l’inizio: considerando i 250 anni di storia, il lavoro di digitalizzazione potrebbe continuare ancora per molti anni.

Avete trovato materiali particolari durante il lavoro?
Sì, anche documenti non direttamente legati al teatro, come articoli del Settecento in condizioni precarie.

Lo scanner utilizzato soddisfa le esigenze del progetto?
Sì, risponde bene alle esigenze di questo tipo di lavoro, anche se presenta alcuni limiti legati alla tecnologia che potrebbero non renderlo adatto ad altri utilizzi.

Per quali attività lo scanner è particolarmente adatto?
È molto efficace per l’editoria e per rilevare il contenuto dei documenti, soprattutto per i formati trattati in questo progetto.

Alfiero Marangon lavora come libero professionista, con una struttura flessibile che si amplia all’occorrenza grazie a collaboratori coinvolti su progetti specifici. Realizza diversi progetti come ad esempio virtual tour per mostre, oltre ad attività più semplici legate alla gestione di attrezzature e tecnologie. Le difficoltà nel lavorare con archivi storici tuttavia sono molteplici: i materiali non sono standard, cambiano formati, condizioni di conservazione e tipologie di carta, è necessario controllare ogni pagina con attenzione e avere un occhio esperto. Tutti servizi che Alfiero Marangon è in grado di garantire, grazie anche al supporto di PageNet.

Per qualsiasi informazione non esitare a contattarci a info@pagenet.it .